da Kyoto a Cop15, passando per Falconara


“I cittadini dell’Assemblea Permanente No Centrali api in collaborazione con Legambiente
Marche ed il Movimento Difesa del Cittadino Marche invitano a partecipare al Convegno:


DA KHIOTO A COPENHAGEN PARLIAMO DEL CLIMA PASSANDO DA FALCONARA


che si terrà giovedì 10 dicembre dalle ore 17.30 alle 20.00 c/o il centro cultura PERGOLI in piazza Mazzini.


Il surriscaldamento del pianeta, gli effetti sul clima come tematica collettiva da
condividere e affrontare analizzandone gli aspetti economico-sociali tra l’essere consumatori e
soggetti civilmente attivi per la sostenibilità.”

Vi parteciperanno fra gli altri il Presidente del Polo Energetico del Piceno, Bartolomei Dante, per
una panoramica tra esperienze energetiche rinnovabili pubblico e privato ed il Dottor Maurizio
Melappioni docente di Meteorologia Nautica. Gli ulteriori interventi verteranno su energia e clima
come beni comuni e contestualizzeranno il ruolo del cittadino tra l’essere consumatore e soggetto
civilmente attivo per la sostenibilità. Un’occasione importante per condividere e analizzare gli
aspetti economico-sociali strettamente legati alle tematiche del surriscaldamento globale che ci
vedranno poi presenti alla conferenza di Copenhagen, con una rappresentanza cittadina falconarese.


IL VOLANTINO

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2 Responses to da Kyoto a Cop15, passando per Falconara

  1. . says:

    http://csa-kontatto.noblogs.org/…tizia-climatica

    “DALL’AERCA A COP 15: LA TERRA TUA AMALA E DIFENDILA”, questa è la frase dello striscione che noi attivisti del CSA Kontatto e dell’Assemblea Permanente No Centrali API abbiamo appeso sabato pomeriggio, non solo come segno di solidarietà attiva e di vicinanza verso i nostri compagni che in questo momento stanno portando la nostra battaglia nelle strade di Copenhagen, ma anche per testimoniare quanto la richiesta di giustizia climatica sia l’unico imprescindibile fondamento alla base di una società veramente democratica.

    La concentrazione di produzione energetica nell’AERCA, imposta ai suoi abitanti da una ben nota multinazionale e dai governi (nazionali e locali) va proprio nella direzione opposta: giustizia climatica significa riprendere il controllo del proprio territorio, delle scelte che su di esso vengono prese ed in ultima istanza riacquistare il controllo delle proprie vite. Senza questo fondamento basilare, anche la tanto acclamata “green economy” appare come il restyling di un sistema che ad oggi non è ancora riuscito a tradurre in pratica un passo minimo come il protocollo di Kyoto. Per questo siamo a Copenhagen, perchè questa è da molti anni la nostra battaglia.

    In ultimo vogliamo esprimere tutta la nostra preoccupazione in merito agli aggiornamenti che continuano ad arrivarci in queste ore: ancora una volta arresti preventivi, perquisizioni ossessive e continue, ostentata militarizzazione della città da parte delle forze dell’ordine della capitale danese.
    “L’unica cosa da arrestare è il cambiamento climatico” recitava uno striscione della delegazione italiana esposto sabato mattina mentre richiedevano il rilascio dei sette manifestanti italiani fermati. Eppure, purtroppo, ancora una volta le istanze globali – come appunto i futuri scenari climatici – vengono trattate (e represse) come semplici problemi di ordine pubblico. Ad ulteriore conferma del fatto che la richiesta di giustizia climatica sia una richiesta di libertà.

    CSA KONTATTO
    AMBASCIATA DEI DIRITTI
    COMUNITÀ RESISTENTI DELLE MARCHE

  2. rk says:

    segui la conferenza e le mobilitazioni di protesta….ci vediamo a copenaghen

    http://csa-kontatto.noblogs.org/post/2009/12/08/ci-vediamo-a-copenaghen

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